Giacomo Pastore

giacomopastore

Giacomo Pastore, quelli del ’59, ci ha lasciati il 10 ottobre 2023. Il tranese col cappello d’Alpino perché nato
a Brescia, ma trasferitosi giovanissimo a Trani però legato profondamente alla città natale della quale aveva
sempre mantenuto l’accento, la fede calcistica, il cappello d’Alpino e l’amore smisurato per la montagna e
lo sci.
Con Giacomo non possiamo dimenticare la cara Isabella, la sua compagna di vita, che ha vissuto con noi il
periodo scolastico, per le interminabili lettere d’amore che Giacomo scriveva e che qualcuno di noi
furtivamente carpiva e passava tra i compagni di classe per rendere delizioso un momento di scuola.
Enologo appartenente ad una famiglia di enologi, di cui chi scrive ricorda il fratello Franco, morto
precocemente. Nelle orme di Giacomo si sono inseriti i due figli Cristoforo e Pasquale che ora continuano la
strada del padre nella consulenza enologica pugliese.
Noi del ’59 abbiamo vissuto con i compagni di classe sino ai giorni attuali, un “unicum” della Scuola
Enologica, forse perché eravamo i rappresentanti di tante regioni italiane, ma anche perché eravamo
animati e lo siamo tutt’ora da un forte spirito amicale quasi fraterno.
Quelli del ’59, ricordano come i più bei giorni di vita, i nostri incontri quinquennali e poi annuali nelle varie
città d’Italia da Bergamo a Lecce.
Con Giacomo sta finendo la nostra epoca. Un abbraccio ai restanti.
Ennio Rossi